version #2


she
Diciannovenne [quasi]. 160cm*40kg. Capelli rosso scuro e piercing al labbro ♥. Lucky Strike [che oltre ad essere buone aiutano a fare colpo]. Perennemente con l'iPod appresso, che immancabilmente si scarica nelle situazioni peggiori. Nullafacente cronica. Pigra. Silenziosa, ma logorroica al massimo con la migliore amica. Infondo infondo un po' stronza, ma troppo timida e introversa per mostrarlo al resto del mondo. Lettrice accanita in ferie. Insettofobica isterica. Pseudo alcolizzata [o almeno è quello che pensano i suoi ragazzi]. Pseudo tante cose. Moment dipendente. Curiosa all'eccesso. Sognatrice, anche se dice di no. Forse romantica o forse no. Così spietatamente egocentrica da criticare sempre sé stessa ed al contempo ammirarsi. Insicura e conseguentemente gelosa. Non scende a compromessi nonostante la moderazione.

j'aime
Amo il mare [Homme libre, toujours tu chériras la mer! La mer est ton miroir; tu contemples ton âme dans le déroulement infini de sa lame et ton esprit n'est pas un gouffre moins amer], scrivere, leggere finchè gli occhi non fanno male, il mio iPod, il Moment per i postumi del sabato sera, l'ironia, il letto e in generale qualunque cosa sia stramorbida, le mie [poche] borse, S., saltuariamente qualche ragazzo random, il basso, la musica, le sbronze con gli amici, i bei ricordi, la gentilezza, la moderazione, chi ha nuove idee e cerca di concretizzarle, la piastra, il bombolone la mattina, il tè freddo alla pesca del bar, il cibo spazzatura, i film, fare shopping, i parchetti dove svaccarsi sull'erba a prendere il sole, il Trentino e la gente che c'è, gli accenti del nord, i pennarelli indelebili, l'inglese, i sogni ad occhi aperti [specie quelli che si realizzano], le mie scarpe, i bassotti.

je n'aime pas
Odio il caldo che fa in camera le mattine d'estate, il vento, l'ordine maniacale, i burattini, il pagliaccio alcolizzato che gira sempre in centro, chi parla troppo e a sproposito, le persone troppo piene di sé, gli insetti [in particolare quelli grossi e con le ali, tipo api e calabroni], gli eccessi, la mia timidezza, la banalità, le persone noiose, chi non è coerente, quando piove il sabato sera, dormire meno di 7/8 ore, quando mangio troppo e poi la birra non mi va giù, gli alcolizzati e i tossici scassaminchia, la truzzaggine di questa città che fa morire ogni iniziativa interessante, le bugie, non riuscire ad esprimermi come vorrei, non saper disegnare, non essere mai in grado di portare a termine nulla, la congiuntivite e la mia emicrania.

musica
Di tutto e di più.

gente di notte

La luce fluorescente tremola cupa, una
pausa. Ma tu comandi. Afferra
ogni viso e per i capelli
lo tiene sollevato per te, maschera dopo maschera.
Tu e tu e tu e io ripeto
gesti che spingono all’azione se il discorso
ha fallito e parlo
e parlo, ridendo, dicendo
“io” e “io”
volendo dire “Chiunque”.
Nessuno.


wishing
passare gli esami
prendere la patente
concerto dei Sonic Youth
concerto dei Gogol Bordello
trovare casa a Roma
iscrivermi all'università
mettere da parte 50€
essere meno stronza
comprarmi qualche vestito nuovo
trovarmi un ragazzo
divertirmi a Barcellona
farmi un tatuaggio
fare il piercing alla lingua
sistemare la soffitta per farne una sorta di studio fotografico
comprare un rullino per la Polaroid

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sabato, 23 agosto 2008
[ TavorAddict @ 19:46 || commenti ]

Ho mandato un'altra volta tutto a puttane. Complimenti, sei proprio un genio.

sabato, 16 agosto 2008
[ TavorAddict @ 19:13 || commenti (1) ]

E' bello avere qualcuno a cui piaci, anche se lui non piace a te. E' brutto dirlo e me ne rendo conto, ma a volte è veramente necessario per risollevare un po' il mio ego che da un po' di tempo a questa parte piange. Anche il semplice fatto di avere qualcuno che è sempre presente quando ne hai bisogno o ne hai semplicemente voglia è decisamente piacevole e nonostante continui a dire che è il contrario, sta situazione mi piace e parecchio.

domenica, 10 agosto 2008
[ TavorAddict @ 14:16 || commenti (1) ]

Mio dio, fra poco tutto cambierà. Oggi devo chiamare un po' di gente per trovare casa a Roma. Io che riesco a perdermi in una cittadina di 50000 abitanti e che dopo anni di spostamenti in autobus ancora faccio confusione tra le linee (qui ne sono una dozzina, a Roma non voglio immaginare). Però almeno con me ci saranno la mia migliore amica e mio fratello (anche se lui fra un anno dovrebbe laurearsi). Da una parte non vedo l'ora, ma dall'altra sono più o meno terrorizzata perchè sono perfettamente consapevole della mia inettitudine, anche scolastica. E poi c'è da dire che sarò contentissima di lasciare questa città e tutta la gentaccia che c'è. Non c'è niente che mi trattenga qui. Niente di niente. Persino il nostro pseudo gruppo di amici sembra esserci sciolto e a dirla tutta di loro non mi è mai importato nulla. Il punto è che più conosco la gente e meno riesco a tracciarne il profilo umano, mi sembrano così distanti da me che so già in partenza che non riuscirò mai ad aprirmi, se non in casi molto rari. Poi il mio carattere di merda contribuisce tantissimo ad alimentare il mio disagio sociale.
Mi sento molto sola, anche quando sono circondata da gente, ma faccio sempre finta che vada tutto bene. Così continuo a comportarmi sempre allo stesso modo, poi quando sono a casa da sola o bevo troppo mi faccio pianti infiniti, di quelli indispensabili e necessari. Gli esami, la delusione per il voto, la consapevolezza che è finita un'epoca e che sto invecchiando, le batoste sentimentali, il peso che sento per la scelta dell'università e tutte le faccende da sbrigare... il mio problema è che assorbo tutto per troppo tempo, mi tengo tutto dentro senza mai mostrare segni di cedimento, ma alla fine non ce la faccio più, sento che dentro vengo corrosa sempre di più da qualcosa che non saprei spiegare né nominare.
Sto sfociando (o sono già sfociata?) nel patetico, lo so.


giovedì, 07 agosto 2008
[ TavorAddict @ 00:58 || commenti (1) ]

Più vado avanti e più mi rendo conto di non essere fatta per i gruppi di amici. Il punto è che io ho S. e non ho bisogno di nessun altro, ma abbiamo iniziato a uscire col fantomatico gruppo solo per far piacere ad A. e perchè comunque era divertente passarci qualche serata insieme. Il fatto che io non ho mai mostrato un grande interesse nei loro confronti avrebbe dovuto far loro capire che, prima di tutto, non siamo mai stati grandi amici (diciamo che sono qualcosa di più di conoscenti) e poi che non sono vincolata a loro e, specialmente quando ho un mio mezzo per spostarmi, ho tutto il diritto di andarmene via con altri amici quando mi annoio. Che poi gli altri "amici" erano due ragazzi e immagino che L. ci sia un po' rimasto male, dopo che l'altra sera con lui ci sono andata. Poi se loro decidono di non chiamarci più per uscire pazienza, non muore nessuno. Mi dà solo fastidio la gente che si fa le seghe mentali per certe puttanate. Abbiamo tutti intorno ai 20 anni, non siamo bambini, e nessuno ha l'esclusiva su nessuno, specialmente se quando ci siamo io e S. l'unica cosa che sanno fare è sparare le solite battutacce da quattro soldi, sfottere e sminuire gli altri in ogni modo. Mah, mi lasciano molto perplessa.
Per il resto ho baciato un tizio, ma non mi piace e oggi gli ho dovuto dire che non voglio che risucceda niente del genere. Fortunatamente è stato comprensivo. Non riesco più a trovare qualcuno che mi piaccia davvero. Il punto è che prima mi bastava uscire con chiunque mi piacesse un minimo, ma adesso non mi basta più, non mi va di continuare ad accontentarmi e poi rimanerci sempre fregata. Il problema sta anche nel fatto che fra meno di due mesi starò a Roma e anche trovassi qualcuno sarei costretta a chiuderci, quindi la cosa per il momento mi scoraggia un po'. Non dovrei neanche pensarci. Infatti qua per il momento chiudo, tanto finisco sempre a parlare delle solite stronzate inutili.


domenica, 03 agosto 2008
[ TavorAddict @ 23:58 || commenti ]

Non sono riuscita a divertirmi nemmeno alla notte bianca. C'era M. al pub e per l'ennesima volta abbiamo litigato e purtroppo, essendo amico del tipo che frequenta la mia migliore amica, me lo devo sorbire sempre. Peraltro un tipo sconosciuto ci ha pagato da bere a nostra insaputa lasciando al cameriere un biglietto col suo numero di telefono per noi (ovviamente non lo chiameremo mai). Poi io e lei siamo andate a berci una vodka in un bar ed anche lì un tizio ce le ha offerte, quindi siamo tornate verso il centro, abbiamo ballato per un po' in un locale e di lì a breve ci hanno raggiunto M. col suo amico e A.. Siamo andati in un altro bar, abbiamo continuato a bere, M. ha continuato con le sue battutine del cazzo e le sue occhiatacce e io, incazzata nera, ho salutato tutti e mi sono avviata verso casa. Mentre tornavo mi hanno fermato due ragazzi, ci ho chiacchierato un po' ed abbiamo fumato in un parchetto vicino a casa mia. Alla fine uno dei due mi ha chiesto il numero, gli ho detto di no e, completamente distrutta, sono tornata a casa alle 5 e mezza. Se non altro è stata una serata piuttosto insolita. Oggi M. su msn si è incazzato di brutto e pare che si sia deciso a mandarmi affanculo del tutto, ma non so, non mi convince mai quando mi dice che non si farà più sentire.
Non me la sto godendo per niente.
Sento che ogni istante che passa è un istante sprecato a fare il nulla più totale, ho storie vuote e inutili, la sera esco fondamentalmente per bere e faccio sempre le solite cose giorno dopo giorno. Ho bisogno di novità.


sabato, 02 agosto 2008
[ TavorAddict @ 12:04 || commenti ]

Mi sono liberata un grosso peso. Con L. ho chiarito ed è andato tutto apposto, nonostante un po' di imbarazzo iniziale. Per il resto, ieri solita serata a bere in giro per locali e naturalmente ho visto M. più volte... era ancora più bello del solito, senza occhiali e senza quella cazzo di fascia da freak a tenergli indietro i capelli biondi e lunghi fino al collo; in più aveva una maglietta a righe bellissima. Sembrava mi stesse guardando, ma non so dirlo perchè senza occhiali non vede benissimo di sera ed io ero abbastanza lontana.
Oggi passo in libreria per vedere se trovo gli alpha test per l'ammissione all'università, tanto so già che al mare questo pomeriggio non resisteremo più di un paio d'ore e ripiegheremo andando a fare un giro al corso. Come sempre.


venerdì, 01 agosto 2008
[ TavorAddict @ 20:21 || commenti ]

Non capisco se questo mal di stomaco è dovuto al fatto che ce l'ho ogni volta che mangio da due giorni a questa parte o che stasera devo rivedere il tipo con cui sono andata l'altra sera e parlargli per spiegargli che con lui non voglio altro che una semplice amicizia come prima che accadesse quello che è successo. Mi piglia male solo a pensarlo.
Ieri sono andata al cinema a vedere il nuovo film di Batman con M.: il film non mi è piaciuto e lui ci ha provato con me, ma ho dovuto dirgli di no e penso proprio ci sia rimasto male. Anche lui sono costretta a vederlo domani, 100%. Peraltro domani c'è la notte bianca, spero almeno di divertirmi un po' e non pensare alle cazzate madornali che faccio con i ragazzi.
Non mi va particolarmente di scrivere stasera, quindi mi metto a leggere Glamour di agosto e poi mi preparo per uscire.


giovedì, 31 luglio 2008
[ TavorAddict @ 14:07 || commenti ]

Sono un'emerita idiota, non c'è altro da aggiungere. Perchè quando bevo devo sempre combinare stronzate assurde di cui pentirmi amaramente? Ieri sera sono andata con uno dei miei amici e il bello è che nemmeno mi piace, ma lui pensa che io ci voglia fare una storia seria o cose del genere quando invece non mi interessa. Non che sia brutto, ma non è proprio il mio tipo. Quando lo rivedo provo a fare finta di niente sperando che lui faccia lo stesso.

» boys


mercoledì, 30 luglio 2008
[ TavorAddict @ 20:19 || commenti ]

Ascolto gli Ultima Frontiera prima di andarmi a preparare per uscire. No, non sono di destra. E' che quella canzone mi ricorda un paio di persone ed ha un sound che mi piace.
Stasera probabilmente mi prendo una bella sbronza e mi prendo qualcosa dal paninaro, giusto per non spendere tanti soldi, che ultimamente scarseggiano, dato che sto uscendo tutti i santi giorni anche la sera ed ho ricominciato finalmente a bere.
Parecchie cose ultimamente sono cambiate.
La scuola è finita, ho avuto il mio onestissimo 75 e fra un po' mi toccherà prendere casa a Roma, dato che andrò lì all'università. E' una città che mi ha sempre affascinata tantissimo e in più c'è anche mio fratello. Sono sicura che un po' il liceo mi mancherà e la sensazione di crescere, prima tanto ambita, adesso mi spaventa e basta.
Per il resto, con E. è finita appena è tornato, sono uscita con D. una volta e qualcosa è successo e poi ho conosciuto M., che è stato un'altra bella scottatura da aggiungere alla lista. E' durata un mese e poi ciao ciao, non ne ha più voluto sapere. Ed io, stupida, ancora qui a pensarci, a fremere quando lo vedo a PdA o il sabato sera in qualche locale che frequentiamo entrambi. Non so nemmeno io perchè, ma mi è rimasto dentro ed era una sensazione che non provavo dai tempi di D., anche se in misura minore. Non riesco a capacitarmene. Forse è perchè rappresentava tutto quello che ho sempre cercato in un ragazzo, sia fisicamente sia come persona, e perchè ci stavo veramente bene insieme. Comunque è finita anche con lui e non posso fare altro che andare avanti e non pensarci più. Pazienza.
Poi c'è un altro M., con cui mi sento ogni giorno su msn dopo che ci ha provato con me al pub. Siamo anche usciti insieme qualche volta ma non è successo niente, a parte qualche bacio, dato che fondamentalmente non mi piace. Fortunatamente sembra averlo capito e oggi, nonostante siamo stati tutto il pomeriggio insieme, ha evitato di provarci.
Non è che ci sia molto altro da dire. Sto passando un'estate molto strana e in realtà non mi sembra nemmeno di essere in vacanza, ma infondo mi sto divertendo ed abbiamo anche allargato il nostro giro di amicizie, che peraltro finalmente include qualcuno che non solo ha la patente, ma è disposto a scarrozzarci in giro quando vogliamo bere. Niente di meglio.
Devo andare a prepararmi, dato che fra 12 minuti dovrei essere già uscita di casa. Non ce la farò mai.


venerdì, 21 marzo 2008
[ TavorAddict @ 11:45 || commenti ]

Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate della mia nude isteriche, trascinarsi per strade di negri all'alba in cerca di droga rabbiosa, hipsters dal capo d'angelo ardenti per l'antico contatto celeste con la dinamo stellata nel macchinario della notte, che in miseria e stracci e occhi infossati stavano su partiti a fumare nel buio soprannaturale di soffitte a acqua fredda fluttuando sulle cime delle città contemplando jazz, che mostravano il cervello al Cielo sotto la Elevated e vedevano angeli Maomettani illuminati barcollanti su tetti di casermette che passavano per le università con freddi occhi radiosi allucinati di Arkansas e tragedie blakiane fra gli eruditi della guerra, che venivano espulsi dalle accademie come pazzi & per aver pubblicato odi oscene sulle finestre del teschio, che si accucciavano in mutande in stanze non sbarbate, bruciando denaro nella spazzatura e ascoltando il Terrore attraverso il muro, che erano arrestati nelle loro barbe pubiche ritornando da Laredo con una cintura di marijuana per New York, che mangiavano fuoco in alberghi vernice o bevevano trementina nella Paradise Alley, morte, o notte dopo notte si purgatoratizzavano il torso con sogni, droghe, incubi di risveglio, alcool e uccello e sbronze a non finire, incomparabili strade cieche di nebbia tremante e folgore mentale in balzi verso i poli di Canada & Paterson, illuminando tutto il mondo immobile del Tempo in mezzo, solidità Peyota di corridoi, albe cimiteri alberi verdi retro cortili, sbronze di vino sopra i tetti, rioni di botteghe in gioiose corse drogate neon balenio di semafori, vibrazioni di sole e luna e alberi nei rombanti crepuscoli invernali di Brooklyn, fracasso di pattumiere e dolce regale luce della mente, che si incatenavano ai subways in corse interminabili dal Battery al santo Bronx pieni di simpamina finché lo strepito di ruote e bambini li faceva scendere tremanti a bocca pesta e scassati stremati nella mente svuotata di fantasia nella luce desolata dello Zoo, che affondavano tutta la notte nella luce sottomarina di Bickford fluttuavano fuori e passavano un pomeriggio di birra svanita nel desolato Fugazzi ascoltando lo spacco del destino al jukebox all'idrogeno, che parlavano settanta ore di seguito dal parco alla stanza al bar a Bellevue al museo al ponte di Brooklyn, schiera perduta di conversatori platonici precipiti dai gradini d'ingresso dalle scale di sicurezza dai davanzali dall'Empire State giù dalla luna, farfugliando strillando vomitando sussurrando fatti e ricordi e aneddoti e sensazioni ottiche e shocks di ospedali e carceri e guerre, interi intelletti rigurgitati in un richiamo totale per sette giorni e notti con occhi brillanti, carne da Sinagoga sbattuta per terra, che svanivano nel nulla Zen New Jersey lasciando una scia di ambigue cartoline del Municipio di Atlantic City, straziati da sudori Orientali e scricchiolii d'ossa Tangerini e emicranie Cinesi nel rientro dalla streppa in una squallida stanza mobiliata di Newark, che giravano e giravano a mezzanotte tra i binari morti chiedendosi dove andare, e andavano, senza lasciare cuori spezzati, che accendevano sigarette in carri merci carri merci carri merci strepitanti nella neve verso fattorie solitàrie nella notte dei nonni, che studiavano Piotino Poe Sangiovanni della Croce telepatia e cabala del bop perché il cosmos vibrava istintivamente ai loro piedi nel Kansas, che stavano soli per le strade dello Idaho in cerca di visionari angeli indiani che erano visionari angeli indiani, che credevano di essere soltanto matti quando Baltimore luccicava in un'estasi soprannaturale, che sobbalzavano in limousine col Cinese dell' OkIahoma sotto l'impulso di inverno mezzanotte luce stradale provincia pioggia...